
Se il Vesuvio è l’immagine simbolo della città di Napoli e la Reggia di Capodimonte, il Palazzo Reale, Castel Nuovo (detto anche Maschio Angioino), Castel Sant’Elmo, il Duomo sono tra i monumenti più visitati, esiste anche un’altra città: Napoli sotterranea. Un affascinante labirinto, sotto il centro storico, che permette di compiere un viaggio a ritroso nel tempo, dalla fondazione di Neapolis alle bombe della seconda guerra mondiale, scoprendo le tracce delle varie epoche lasciate sul tufo giallo, la pietra con cui la città è stata costruita. Grazie all’Associazione Napoli Sotterranea e all’Associazione Laes è possibile compiere percorsi a oltre 40 metri di profondità. Inoltre, una visita alle catacombe di San Gaudioso e di San Gennaro, all’area archeologica di San Lorenzo Maggiore, al cimitero delle Fontanelle aggiunge altri aspetti alla conoscenza della città sotterranea. A Caserta la splendida Reggia dei Borbone, fatta costruire da Carlo III, costituisce il principale fattore di attrazione della città. Alle visite di giorno si sono affiancate con successo visite di notte. Da sabato 26 giugno e per tutti i weekend fino a settembre si svolge la nuova edizione dei “Percorsi di luce” nel parco della Reggia.

Seguendo la narrazione e le musiche di Peppe Servillo, Fausto Mesolella e gli Avion Travel, con le visioni oniriche di Giuseppe Ragazzini, i visitatori sono condotti lungo un itinerario, che va dal “bosco vecchio” e dalla Castelluccia, recentemente ristrutturata e riaperta, fino alla Peschiera Grande con spettacolo finale di magie d’acqua e di fuochi su musiche barocche. A Salerno, che nel Medioevo ha visto fiorire la più importante Scuola medica d’Europa, due sono i monumenti che meritano una visita: il Castello Arechi, che risale al secolo VII d.C., e la Cattedrale che custodisce le spoglie di S. Matteo. Nel periodo estivo una meta suggestiva è Ravello, dove dall’1 luglio al 26 settembre si svolge il noto Festival di musica, danza, teatro, che quest’anno ha come tema conduttore la Follia. In scena per la prima volta su un palcoscenico italiano John Malkovich (foto in alto Reggia di Caserta, Archivio Ept Caserta, in basso Ravello Festival, Roberto Vuilleumier).